martedì 4 luglio 2017

lunedì 3 luglio 2017

ColtiviAMOfuturo GAMP: lettera ai sindaci



Prosegue l'attività del nuovo Coordinamento che si sta impegnando per la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente dall'uso ormai fuori controllo di pesticidi di sintesi soprattutto in viticoltura.
Ecco la lettera che il Coordinamento ColtiviAMOfuturo ha inviato alle amministrazioni comunali:

Lettera inviata singolarmente alle seguenti Amministrazioni
Asolo
Borso del Grappa
Caerano San Marco
Castelcucco
Cavaso del Tomba
Cornuda
Crespano del Grappa
Crocetta del Montello
Fonte
Giavera del Montello
Maser
Monfumo
Montebelluna
Nervesa della Battaglia
Paderno del Grappa
Pederobba
Possagno
San Zenone degli Ezzelini
Volpago del Montello
Coordinamento “ColtiviAMOfuturo”
GAPM – Grappa Asolo Piave Montello
coltiviamofuturo@gmail.com
Asolo 22 giugno 2017
Al SIG, Sindaco del Comune di _________________
e.p.c Assessore all’Ambiente
e p.c. alla Giunta comunale
e p.c. a tutti i Consiglieri comunali
e p.c. agli uffici Tecnico, Urbanistica e Ambiente
 

OGGETTO: costituzione del "Coordinamento ColtiviAMOfuturo".  
Comunicazione finalità, principali istanze, proposta collaborazione e richiesta incontro
Con la presente informiamo l’amministrazione comunale che nell’area Pedemontana tra Grappa, Asolo, Piave e Montello, è sorto il coordinamento ColtiviAMOfuturo, a cui aderiscono le associazioni firmatarie di questo documento.
L’obiettivo è affermare un vero sviluppo sostenibile del nostro territorio ponendo fine al degrado di suolo ed ambiente e tutelando la salute degli abitanti.
Siamo contrari alla diffusione delle monocolture agricole intensive e all'utilizzo di tutti i pesticidi ed erbicidi pericolosi per la salute.
Ci poniamo in qualità di portatori d'interesse per conto dei nostri associati, dei cittadini e dei produttori aderenti al coordinamento; ci dichiariamo disposti a collaborare e interloquire con tutti gli attori interessati.
Siamo fortemente critici nei confronti del nuovo regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari adottato, o in procinto di essere adottato, dai comuni della DOCG Colli Asolani e Montello. Ci sembra opportuno, prima di elencare le nostre osservazioni nel merito delle norme del regolamento, fare una considerazione innanzitutto di carattere metodologico: il regolamento è stato presentato al pubblico, in diverse occasioni, dal Consorzio Vini Asolo Montello. Ci risulta che proprio il Consorzio si sia occupato di mettere a punto la bozza di regolamento da presentare ai Comuni, senza il coinvolgimento degli altri portatori d'interesse e riproponendo con solo qualche modifica leggermente migliorativa, l’allegato B alla Dgr n. 1262 del 01 agosto 2016. Ci pare un chiaro ed inaccettabile conflitto d’interesse, anche considerato che:
● la viticoltura convenzionale è una delle coltivazioni che fa uso di grandi quantità di PF
● è in atto negli ultimi anni una vera e propria invasione di impianti di vigneti nella pedemontana del Grappa e Montello
Le nostre considerazioni nel merito delle norme del regolamento, di seguito elencate ed attinenti alla più
generale normativa che presiede la tutela e la protezione ambientale, hanno il fine di evidenziare i limiti di una proposta che, se non venisse profondamente modificata nella sua struttura complessiva ed ispirazione, si porrebbe in contrasto con le legislazioni regionale, nazionale ed europea gerarchicamente vincolanti, configurandosi così come possibile oggetto d'impugnazione.


Ricordiamo la seguente successione di norme in gerarchia legislativa:
Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche;
DPR 8 settembre 1997, n.357 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche;
D.M. 25 marzo 2005 elenco Siti di Importanza Comunitaria appartenenti alla Rete Natura 2000 della regione continentale.
DIRETTIVA 2009/128/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi;
DECRETO LEGISLATIVO 14 agosto 2012, n.150 Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi e darà luogo al PAN - DM 22 gennaio 2014 – Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei pesticidi come complesso di norme per tutelare la salute umana e l’ambiente. L'Azione 5.8 del PAN è preposta alla tutela specifica dei Siti Natura 2000.
Normativa più dettagliata:
Decreto attuativo del PAN, DM 10 marzo 2015 - Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette:
Le Misure 13 – 16 riportano la sensibilità rilevata dalle classi di animali rispetto all'effetto dei pesticidi. Gli animali presenti, appartenenti all’All. I della DIR. Uccelli e all'All. II della DIR. Habitat risultano sensibili ai pesticidi contrassegnati dalla sigla SPe2, SPe3, SPe4, SPe5, SPe6, SPe7. Le api risultano sensibili ai pesticidi SPe8.
Misure di Conservazione per le Zone Speciali di Conservazione della Regione Biogeografica Continentale emanate dalla Regione Veneto nell'All.B alla DGR 786/2016: Art. 226 l'utilizzo di erbicidi è vietato entro una distanza di 30 metri dai siti di riproduzione, per la salvaguardia degli anfibi Ululone dal ventre giallo, Rana di Lataste, Tritone crestato. Art. 276 – comma 4 Divieto di distribuzione e spargimento di insetticidi o prodotti chimici di derivazione sintetica per il controllo degli insetti in diretta vicinanza di colonie o punti di stazionamento e alimentazione delle specie di pipistrelli Vespertilio maggiore, Miniottero comune, Ferro di cavallo maggiore, Ferro di cavallo minore. Art. 310 - Ambito di conservazione per il Gufo reale (Buona prassi) Eliminazione rodenticidi ad azione ritardata a salvaguardia dei rapaci.
Decreto del Direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del 9 agosto 2016: vieta l’utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glyphosate nelle aree sensibili indicate dal PAN A.5.6, quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie, e come disseccante in agricoltura in fase di pre-raccolto. Il principio di precauzione impone il divieto d'uso del glyphosate in tutto il territorio pedemontano.
Decreto attuativo del PAN, DM 15 febbraio 2017 Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente nei capitolati tecnici delle gare d'appalto per l'esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade. Allegato, punto 4.2.4.1 - Aree interdette all'uso di prodotti fitosanitari. Non devono essere usati prodotti fitosanitari nei siti della Rete Natura 2000, nelle aree naturali protette ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e ss.mm.ii.


In ordine al rispetto delle norme citate poniamo le seguenti osservazioni e proposte:
- il regolamento Fitosanitario o di Polizia Rurale (d’ora in poi Regolamento) non deve avere il fine di conciliare le esigenze della difesa sanitaria con la salvaguardia della salute umana, come recita il suo comma 3 dell’art.1, ma di subordinare l’una all’altra applicando il principio di precauzione, come indicato all'art. 2 del D. Lgs. 14/08/2012 n. 150;
- l'uso dei fitofarmaci è incompatibile con la salvaguardia degli ecosistemi e delle specie presenti nei siti di Rete Natura 2000. Tali siti sono attualmente coinvolti da un fenomeno di ‘’vignetizzazione’’ incalzante con uso di pesticidi a cui si fa ricorso per i trattamenti. Si veda anche il Rapporto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca) 2016 - Valutazione del rischio potenziale dei prodotti fitosanitari nelle Aree Natura 2000;
- è necessario e urgente promuovere con ogni mezzo l'agricoltura biologica formalmente e sostanzialmente, come da obiettivo generale b) del PAN, che recita: “promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi”, nonché “prevedere un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica, ai sensi del regolamento (CE) 834/07 e della difesa integrata volontaria (legge n. 4 del 3 febbraio 2011);”. Occorre assicurare la tutela delle colture condotte con metodo biologico allo stesso modo delle aree frequentate dalla popolazione e dei gruppi vulnerabili, prevedendo una fascia di rispetto per le stesse rispetto alle coltivazioni convenzionali;
- è necessario e urgente salvaguardare i corpi idrici dal pericolo di inquinamento da deriva di pesticidi ed erbicidi (si potrebbe qui citare la Relazione dell'Arpav sulle sostanze tossiche nei fiumi veneti). Proponiamo che tutti i corpi idrici e i corridoi ecologici siano localizzati in apposita cartografia da allegare al Regolamento in modo da individuare tutte le aree con vincoli ambientali, e sia corredata da una legenda in cui sia chiaro il vincolo, il grado di tutela e le distanze;
- il regolamento non prevede un sistema concretamente attuabile di controllo del rispetto delle norme. E’ necessaria e urgente la formazione della Polizia Municipale e del personale comunale preposto ai controlli e la definizione di un protocollo di verifica efficace ed applicabile.
- alcuni regolamenti adottati dai Comuni dell’area DOCG prevedono ancora l’uso di pesticidi (tossici, molto tossici, nocivi e ad effetti cronici) banditi dal PAN. Chiediamo il rispetto del divieto assoluto dell’uso di prodotti fitosanitari individuati dal regolamento CE 1272/2008 come tossici, molto tossici e con effetti cronici. Ciò anche in considerazione di quanto precisato al punto precedente in merito all’effettività dei controlli: allo stato attuale, infatti non c’è nessun modo di controllare se i prodotti vietati vengono realmente evitati.
- il Regolamento non definisce “obiettivi quantitativi di riduzione progressiva dell’impiego dei prodotti fitosanitari all’interno del territorio di rispettiva competenza”, come invece recita l’art.1 del DGR 1262 del 01/08/2016. Il PAN inoltre pone l’obiettivo di “individuare indicatori utili alla misura dell’efficacia delle azioni poste in essere con il Piano e favorire un’ampia divulgazione dei risultati del relativo monitoraggio.”. Inoltre stabilisce “Particolare rilevanza riveste l’azione di monitoraggio volta a verificare i progressi
compiuti e ad evidenziare le criticità, anche per consentire alle Amministrazioni coinvolte di effettuare, nell’ambito delle proprie competenze, la revisione delle misure adottate.”: nel Regolamento non c’è traccia di alcun piano di monitoraggio;
- è necessario e urgente un Regolamento di Polizia Rurale condiviso dai vari comuni, che preveda unità coltivate a monocoltura di superficie limitata, alternate da aree di mitigazione/compensazione quali siepi campestri, aree a prato o bosco al fine di rafforzare il mosaico ambientale e le reti ecologiche;
- infine, preso atto dell’impraticabilità dei controlli previsti dal regolamento chiediamo siano presi provvedimenti atti a prevenire la perdita di biodiversità e l’inquinamento da pesticidi ed erbicidi che la monocoltura intensiva implica, pianificando all'interno degli strumenti urbanistici le quote massime di territorio da adibire a monocoltura intensiva e quote di compensazione ecologica preventiva a tutela della biodiversità;
- chiediamo che vengano proposti percorsi formativi di agricoltura biologica ai produttori ed ai cittadini che ne fanno richiesta al fine di innalzare la consapevolezza sui gravi rischi per la salute connessi all’utilizzo dei pesticidi.
Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare e chiediamo un incontro e l’apertura di un tavolo di discussione sull'argomento, che coinvolga anche gli altri soggetti portatori d'interesse. Nel frattempo la rete dei cittadini partecipanti al Coordinamento vigilerà sul rispetto delle poche regole vigenti, ad iniziare dal rispetto delle norme urbanistiche ed autorizzative per i nuovi vigneti, oltre che sul rispetto delle norme del regolamento fitofarmaci, in primis l'obbligo di tabellatura ex art. 14.
 

I nostri più Cordiali Saluti
 

Per “ColtiviAMOfuturo – GAPM”
GASolo Gruppo di Acquisto Solidale di Asolo,
Amici Bosco Montello,
Arianova,
Arianova Sostenibile,
Un'altra Borso c'è,
Slow Food Alpe Madre MMG,
Gas Grappa,
Associazione Regionale Apicoltori Veneto,
API Marca - Ass Apicoltori Treviso,
Oasi di San Daniele di San Zenone,
Organizzazione Aggregata WWF Terre del Piave TV-BL,
SOS Anfibi,
Associazione il Fiore,
LIPU Trevigiana,
CAI sottosezione Pedemontana del Grappa
Slow Food Veneto,
Associazione Veneta Produttori Biologici e Biodinamici

lunedì 26 giugno 2017

Apertura del Moffe - Monnezza Film Festival

Anche quest'anno il GASolo ha collaborato con la tradizionale rassegna del cinema d'autore organizzata da Arianova.
Quest'anno le proiezioni sono iniziate nel giardino dei nostri soci Stefano e Heidi. Si ringraziano tutti i soci del  GASolo che hanno collaborato per la realizzazione della serata e hanno deliziato con squisiti dolci e biscotti il ricco buffet finale.
Invitiamo tutti a non perdere le prossime proiezione del MOFFE consultando qui il programma http://www.moffe.it/